musei ed arte


 

IL MUSEO CASA BUONARROTI

e la memoria di Michelangelo a Firenze


ingresso del museo, foto alpav 2010 (nello stesso si tengono anche esposizioni temporanee)

Il museo è ubicato in via Ghibellina nell'edificio che appartenne alla famiglia Buonarroti ma che fu abitato principalmente da Michelangelo il Giovane (1568-1646), fiero discendente del celebre artista del Rinascimento. Questo personaggio per molto tempo si preoccupò della memoria dell'avo e dei decori del palazzo, ma ebbe anche un suo rilievo negli ambienti culturali del tempo. Attualmente il museo è gestito da una fondazione di diritto privato ed include anche alcuni reperti archeologici.


La Madonna della Scala, foto wikipedia
opera giovanile, rilievo marmoreo alla maniera di Donatello
A quanto sembra, salvo che per circa 60 anni (quando fu posseduta
dalla famiglia Medici), l'opera sarebbe stata sempre in via Ghibellina

Nel museo, oltre a copie ed opere di altri artisti, sono conservate due sculture originali del grande Michelangelo: la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri. Altresì sono visibili diversi documenti ed alcuni bozzetti del grande artista rinascimentale. In qualche caso si tratta anche di progetti di opere mai realizzate. Fra questi c'è pure il modello in legno per la facciata della chiesa fiorentina di San Lorenzo (notoriamente rimasta incompiuta nelle parti esterne).

In una sala, in particolare, sono esposti a rotazione diversi disegni autografi di Michelangelo che in parte erano rimasti in loco e che per il resto furono recuperati a Roma dal nipote Leonardo ovvero messi a disposizione dai Medici. Qualche documento, all'epoca della rivoluzione francese, fu però venduto da Filippo Buonarroti ed alcuni di questi disegni, come ad esempio quello denominato " Sant'Anna Metterza " od in inglese "the Virgin and Child with St Anne ", (vedi) sono ora presso l' Ashmolean Museum di Oxford. Per la cronaca nel museo fiorentino ci sono alcuni disegni preparatori dei suoi affreschi nella Cappella Sistina e, fra l'altro, anche uno studio per la realizzazione della Porta Pia a Roma. Altri disegni, per vicende lontane nel tempo, sono invece ora visibili nei principali musei.


cortile del museo e copia recente del Mosè, foto alpav 2010

 

 

Molto interessanti sono comunque gli affreschi, talora di primari artisti, dello studiolo di Michelangelo il Giovane ( o galleria) e di altri attigui ambienti: camera della notte e del dì, camera degli Angioli  ecc.

Alcuni di tali dipinti sono dedicati al genio di Michelangelo.

Fra i pittori che hanno evidenze artistiche in tali stanze possono essere citati- fra gli altri- artisti quali Artemisia Gentileschi, Pietro da Cortona, Giovanni di Francesco (quest'ultimo con notevoli Storie di San Nicola da Bari ).


 
 

 Michelangelo a Firenze: anche fra copie e ricordi


copia del famoso David, foto © David Bailey-dreamstime
l'originale è alle Gallerie dell'Accademia

diverse opere di Michelangelo sono ovviamente nella sua città natale e ce ne sono di celeberrime. Non ci soffermiamo. Di alcune capita di vedere anche le copie. Fra le sculture meno note può comunque essere segnalato il Crocifisso ligneo conservato nella basilica di Santo Spirito (Oltrarno) che - a quanto pare- fu realizzato quando l'artista era giovanissimo. Non proprio tutti sono concordi sull'attribuzione ma la scultura fu per un certo periodo nel museo di cui ci occupiamo.

Nonostante i secoli passati il legame fra Firenze ed il grande artista è ancora forte e si riscontra facilmente.



la basilica di Santa Croce a Firenze, foto © juliasha/dreamstime

Il monumento funebre di Michelangelo è notoriamente nella chiesa di Santa Croce, non molto distante dal citato museo. Il grande artista nel 1508, tramite il nipote Leonardo, aveva infatti acquistato i terreni dell'attuale via Ghibellina e le vecchia casa precedente dove soggiornò in qualche occasione. Probabilmente meditava ben altro tipo di dimora ma tale idea fu poi realizzata dal citato discendente Michelangelo il Giovane. Quindi, nonostante i suoi tanti soggiorni a Roma ed altrove, la basilica fiorentina -a quanto pare- era stata indicata già dallo stesso Michelangelo come il luogo più indicato per la sua sepoltura.


vecchia foto: monumento funebre per Michelangelo in S.Croce
Il sepolcro fu concepito dal Vasari e le tre statue in primo piano furono realizzate da
tre scultori fiorentini (Batista Lorenzi, Giovanni dell'Opera, Valerio Cioli). Le stesse
rappresentano idealmente la Pittura, la Scultura e l'Architettura commosse dal dolore

 

 



 

 

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