chiese e palazzi

 


SAN MINIATO AL MONTE-FIRENZE

La famosa basilica è notoriamente ubicata in una zona alta della città di Firenze ed è dedicata al martire cristiano che nel III secolo si era sistemato in quello che anticamente era chiamato il Mons Fiorentinus.

A parte piccoli edifici precedenti (citati anche da Carlo Magno), la costruzione della chiesa attuale (esempio importante del c.d. romanico fiorentino) iniziò nel 1013 circa. A quanto pare l'edificio era completato intorno al 1062 e sicuramente - per le sue caratteristiche- influenzò i successivi architetti fiorentini, incluso facilmente il Brunelleschi. Per il sostegno finanziario nella costruzione della basilica e del collegato monastero intervenne spesso la potente corporazione dell'Arte di Calimala. All'interno della basilica sono numerose le opere d'arte ed è sicuramente suggestiva la visita agli affreschi della sagrestia. Vale la pena soffermarsi anche sulla notevole pavimentazione (1207), su alcune belle cappelle- inclusa quella centrale del Crocifisso- ed ovviamente sulla cripta. Quest'ultima risale in parte al IX secolo ed in alcuni punti si vedono affreschi di Taddeo Gaddi del 1341 circa.

Di seguito documentiamo questa chiesa come possibile e dedichiamo un riquadro agli affreschi di Spinello Aretino.


 
facciata della basilica di San Miniato al Monte-foto alpav 2012
il complesso non è molto distante da piazzale Michelangelo  

 

 

vedute diverse del complesso (ingrandibili)

la basilica ed il Palazzo dei Vescovi-foto cristinafil 2012

la basilica in cima alla collinetta, foto alpav 2012

la basilica e la scalinata, foto alpav 2012

dettagli della facciata ed aquila Arte  Calimala, foto alpav 2012



abside e mosaico (Redentore tra Madonna e San Miniato)
il mosaico sarebbe stato realizzato nel 1297 circa da maestranze formatesi a Venezia

 

particolari dell'interno (ingrandibili)

il Tabernacolo del Crocifisso fu costruito intorno al 1447 per ordine di Piero dei Medici. Vi lavorò Michelozzo

ambone (1207 circa) foto ap

affreschi alle pareti -foto ap

dettaglio-foto ap

particolare Tabernacolo-foto ap


un dettaglio del bel pavimento (rappresentazione zodiaco), inizio XIII

 


soffitto della cappella dedicata al cardinale Giacomo del Portogallo (morto giovane nel 1459)
decorazioni di Luca della Robbia, foto ap 2012

 


monumento funebre cardinale Portogallo, foto ap 2012-vedasi dettaglio
la scultura fu realizzata da Antonio Rossellino insieme al fratello Bernardo
Nella cappella anche Annunciazione di Alessio Baldovinetti e pala dei Pollaiolo.
A proposito di tale cappella, Andrè Chastel scrisse:" la pianta a croce greca ...
è di spirito albertiano, ma i rivestimenti di marmo colorato e la finezza
dei rilievi della tomba dissolvono la struttura, stimolando la sensibilità"

 

la sagrestia affrescata da Spinello Aretino con Storie di San Benedetto

veduta parziale degli affreschi-foto ap 2012 (vedasi dettaglio)

dettaglio con episodio vita San Benedetto-foto da wikipedia (riconoscimento impostore Totila)

la sagrestia fu affrescata per volontà testamentaria di Benedetto di Nerozzo Alberti (1387).
Nella realizzazione di tali dipinti, Spinello riprese spesso alcune tradizioni giottesche partendo dagli esempi di Maso di Banco e Taddeo Gaddi. Fra i sedici episodi ricordati dal pittore: la resurrezione di un monaco, alcuni fatti ambientati nel convento di Vicovaro, la fondazione dell'abbazia di Montecassino ed un episodio di esorcismo.

morte di San Benedetto (vecchia foto)

su tale lavoro il Vasari così riferisce: " ..chiamato Spinello a Firenze da don Jacopo d'Arezzo, abate di San Miniato in Monte, dell'Ordine di Monte Oliveto, dipinse nella volta e nelle quattro facciate della sagrestia di quel monasterio oltre la tavola dell'altare a tempera molte storie della vita di S.Benedetto, a fresco, con molta pratica e con una gran vivacità di colori, imparata da lui mediante un lungo esercizio et un continuo lavorare con studio e diligenza, come invero bisogna a chi vuole acquistare un'arte perfettamente". Alcuni critici recenti, anche per le sue opere a Siena ecc,. lo ricordano come affrescatore allo stesso tempo composto e disinvolto nella fase del passaggio fra Gotico e Rinascimento.


 


panorama su Firenze e veduta parziale dello storico cimitero delle Porte Sante-foto alpav 2012

 


affresco di Paolo Uccello nel refettorio del monastero
foto da wikimedia

 

 

 

 

 

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