musei ed arte


 

NIZZA: IL MUSEO MASSENA, IL MUSEO DELLE BELLI ARTI ED IL MUSEO MATISSE

 

In Costa Azzurra i musei d'arte non mancano certamente ed alcuni sono veramenti interessanti. Fra i tanti accenniamo a quelli dedicati a Picasso ad Antibes, a Fernand Léger a Biot, a Renoir a Cagnes-sur-Mer ecc. Poi c'è anche il Musée de l'Annonciade a Saint-Tropez con diverse opere di Signac, Braque, Matisse ed altri..... insomma, per la delizia dei turisti, i luoghi dove ammirare l'arte sono tanti...

A Nizza funzionano poi il museo Chagall (con diverse tele sul tema Messaggio Biblico), le esposizioni di Palazzo Lascaris, il museo d'arte naïf (Jakovsky), il museo d'arte moderna e contemporanea (MAMAC) in place Yves Klein, il museo d'arte asiatica in un edificio  disegnato da Kenzo Tange, poi musei archeologici ecc.

Qui introduciamo solo tre musei.

Il primo museo (Villa Massèna) è ubicato nella bella villa in Promenade des Anglais che, su iniziativa del principe Victor Essling (nipote del maresciallo napoleonico André Masséna),  fu progettata nel periodo della Belle Epoque dall'architetto danese Hans-Georg Tersling. Ma già nel 1919 la villa fu donata alla municipalità di Nizza e poco dopo fu trasformata in museo.

Oltre agli splendidi giardini sono magnifici i numerosi saloni spesso riccamente decorati con fregi, marmi e diverse statue (alcune di Jean-Baptiste Carpeaux). Predomina il c.d. stile impero. Pure interessante la biblioteca Cessole al terzo piano dell'edificio.

Ovviamente sono esposte numerose opere d'arte che talora ricordano le vicende, i personaggi della famiglia Massèna e l'entourage napoleonico (ed è bello un quadro di Antoine-Jean Gros dedicato all'imperatrice Giuseppina).

 


il museo nella Villa Massèna, foto OTC Nice
l'esposizione è denominata anche Musèe d'Art et d'Histoire

Nei tre piani della villa hanno comunque buon spazio gli artisti che operarono/soggiornarono a Nizza ed i documenti relativi alle vicende ed alle tradizioni della zona. Alcuni interessanti manifesti artistici e diverse ceramiche valgono sicuramente l'attenzione dei visitatori. Non manca un quadro dedicato al celebre "nizzardo" Giuseppe Garibaldi. Talora a Villa Massèna sono proposte mostre temporanee.

 

Diversa è la storia del Musée des beaux arts , denominato anche Jules Chéret in omaggio all'artista di famosi manifesti della Belle Epoque. Il nucleo iniziale della collezione risale all'epoca in cui Napoleone III ottenne -dopo la seconda guerra d'indipendenza dell'Italia- l'annessione di Nizza. Ma la raccolta per molto tempo non ebbe una vera sede espositiva e solo nel 1928 fu trovata degna sistemazione in una villa (prima di proprietà di nobili russi e poi di un americano) nel quartiere di Beaumettes.


vecchia foto: ingresso monumentale museo belle arti di Nizza


In tempi successivi il museo di Avenue des Baumettes ha beneficiato di numerose donazioni, quindi l'attuale collezione ha una buona consistenza ed, a parte le opere di Chéret (1836-1932), vi sono rappresentati diversi periodi artistici e fra l'altro c'è anche un Crocifisso che recentemente sarebbe stato attribuito al Bronzino (fiorentino, 1503-1572).


il dipinto è stato segnalato anche alla mostra per il
Bronzino a Palazzo Pitti -Firenze 2010/2011 -foto wiki
E' stato individuato come il quadro (accennato anche dal Vasari)
che l'artista aveva realizzato per la famiglia Panciatichi
Il dipinto, ritenuto perduto, era invece nel museo di Nizza dal 1879

Altri quadri interessanti del Musée des Beaux Arts sono quelli degli artisti: Jean Honorè Fragonard, Francesco Cozza, Charles Camoin, Kees van Dongen, Raoul Dufy, Van Loo ed altri ancora. Non mancano alcuni impressionisti. Fra le opere italiane va segnalata una bella tavola di Giovanni da Gaeta. Sono esposte anche alcune statue di Auguste Rodin.


Il museo Henri Matisse è invece ubicato sulla collina di Cimiez in una zona che l'artista a suo tempo frequentò. Egli nacque nel 1869 a Le Cateau Cambrésis, ma dal 1918 al 1954 (anno della morte) risiedette a Nizza e nel periodo bellico anche nella vicina Vence. Nel periodo del suo trasferimento a Nizza, Matisse rallentò un pò l'impegno nelle sue esperienze precedenti (fauvismo ecc.) anche se negli anni "venti" realizzò dipinti apprezzati dal grande pubblico e, fra questi, il ciclo di quadri dedicati alle "odalische " (un esemplare di tale serie "L Odalisque au coffret rouge " è esposto nel museo). Sempre a Cimiez sono visibili un quadro dedicato ad una "tempesta a Nizza " ed i disegni preparatori di alcuni suoi arazzi.



Il museo, aperto dal 1963, non è distante dalla tomba in pietra di Henri nel cimitero del monastero. Sempre sulla collina Cimiez sono il museo archeologico, alcuni resti romani, il citato museo Marc Chagall e poi il citato monastero di Cimiez dove sono visibili anche alcuni dipinti di Ludovico/Louis Brea (periodo rinascimentale).

La collezione Matisse si è formata grazie a diverse donazioni. Le prime opere pervennero nell'ottobre 1953 dallo stesso artista, poi alla sua morte confluirono le opere che Matisse aveva nel suo appartamento presso l'Hotel Regina di Nizza e poco dopo quelle di diversi eredi e di altri donatori.


esterni del Museo Matisse, foto OTC Nice (l'edificio è in stile genovese)


Nel museo sono raccolte numerose opere d'arte (dipinti, sculture, disegni, guaches ecc.). E' visibile anche un'interessante documentazione del suo impegno-di circa quattro anni- per i decori della Cappella del Rosario a Vence ( poco distante dalla costa e da Nizza).



Parlando di Matisse non si può non fare riferimento alla mostra "Matisse e la figura" (la forza della linea, l’emozione del colore) proposta presso il Palazzo dei Diamanti di Ferrara dal 22 febbraio al 15 giugno 2014.


Nizza, la costa
la costa ed i paesaggi intorno a Nizza hanno spesso solleticato gli artisti, foto Vittoria B.


 

 

 

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