chiese e palazzi

 

AFFRESCHI FRA IL XIV ED IL XV NELLE CHIESE DELLE MARCHE

L'arte di un certo periodo della nostra storia ha notoriamente avuto livelli elevati nelle Marche. Ciò grazie alla presenza di buone scuole artistiche, di interessanti contaminazioni ed anche di alcuni mecenati. Da Tolentino e Fabriano, fino ad Urbino e Loreto le chiese annoverano notevoli affreschi che, data la vastità dell'argomento, documentiamo come possibile. Va comunque premesso che inizialmente in alcuni luoghi (esempio Tolentino) prevalsero i maestri di formazione riminese, mentre in altre zone furono maggiori altre influenze del cantiere di Assisi. In alcuni casi (ad esempio nella chiesa di San Marco ad Jesi) lavorarono varie piccole botteghe e risulta difficile -nel dettaglio- discernere gli interventi di questa o quell'altra scuola. Ad Ancona, la situazione fu ancora diversa: furono anche attivi personaggi come Olivuccio di Ciccarello, ma pi¨ tardi qui arrivarono anche gli effetti del c.d. Rinascimento Adriatico (che però si impegnerà più nei dipinti su tavola o nelle sculture). Furono poi attivi frescanti non ben identificati come il Maestro di Campodonico (che prende nome da una sua realizzazione del 1345 circa in un piccolo borgo vicino Fabriano), il Maestro di Offida ed altri. Ancora a Fabriano (cittÓ nella quale il famoso Gentile ebbe i suoi natali nel 1370 circa (░)) esercitarono artisti quali Allegreto Nuzi ed altri che ebbero presumibilmente contatti con i pittori operanti in Toscana od in Umbria. Ovviamente Gentile da Fabriano ed altri esponenti del tardo gotico ebbero i loro influssi sui pittori operanti nella zona, ma non mancarono soggetti un pò autonomi come Lorenzo Salimbeni ed altri che si impegnarono nel contesto vivace di Camerino od a Fermo.
Poco dopo i Montefeltro di Urbino ed altri nobili richiamavano diversi artisti di varia provenienza e la Chiesa iniziava le sue decorazioni nella Basilica della Santa Casa di Loreto con un programma che si concluse ben oltre il XV secolo. In alcuni ambienti vi sono affreschi dipinti alla fine del XV e fra questi la Sagrestia di San Marco dove si impegnò Melozzo da Forlì e la Sagrestia di San Giovanni dove invece lavorò il giovane Luca Signorelli. Infine va ricordato che nel 1486 nasceva ad Urbino il grande Raffaello che praticamente svolse le sue attività nel secolo XVI e molto poco nelle Marche (tuttavia sono interessanti alcuni affreschi del padre Giovanni Santi a Cagli ).

Su parte degli argomenti di questa pagina, nel 1998, fu proposta nel Palazzo Ducale di Urbino la mostra "fioritura tardo gotica delle Marche ", ma non sono mancate iniziative successive (nel 2014 la mostra di Fabriano" da Giotto a Gentile ").


particolare di affresco nella basilica di San Nicola di Tolentino-foto F.L.


altro dettaglio degli affreschi nel Cappellone di Tolentino-foto F.L.


veduta parziale degli affreschi in S.Nicola di Tolentino, foto ap


Jesi, chiesa di San Marco, affreschi abside

Le maestranze riminesi (sotto la probabile direzione di Pietro da Rimini) furono attive a Tolentino nella basilica di San Nicola in un ambiente molto ampio denominato il Cappellone. Nel dettaglio -in base a quello che alcuni storici sostengono- operarono artisti quali Giovanni Baronzio, Giuliano da Rimini ed anche un artista non identificato (il c.d. Maestro di Tolentino). Qualche artista di detta scuola probabilmente fu impegnato anche ad Jesi nella chiesa di San Marco e ad Urbania il citato Giuliano da Rimini ci lasciava un bell'affresco ora visibile nell'Oratorio del Carmine.


Offida, chiesa superiore di Santa Maria La Rocca, foto alpav (gli affreschi sono in genere in stile giottesco)
Al Maestro di Offida attivo nella citata chiesa sono riferiti alcuni dipinti nelle Marche ma anche in Abruzzo


affresco nella particolare chiesa dell'Annunziata di Montecosaro (Mc)-foto alpy
(Santa Maria Piè di Chienti, chiesa che fu collegata all'Abbazia di Farfa)


affresco staccato del maestro di Campodonico riprodotto in
occasione importante mostra di Fabriano del 2014


Allegretto Nuzi, affresco Viaggio di Sant'Orsola, chiesa di San Domenico, Fabriano; foto cristinafil
dello stesso artista alcuni affreschi in una cappella del duomo fabrianese (San Venanzio)


dettaglio di altro affresco nella chiesa di San Domenico a Fabriano (foto cristinafil)

 


Salimbeni a San Severino Marche (cripta S.Lorenzo in Doliolo), foto F.L. gli stessi artisti affrescarono
anche l'Oratorio di San Giovanni Battista ad Urbino; vedi dettaglio Crocifissione  dettaglio storie
Lorenzo Salimbeni lavorava spesso con il fratello Jacopo. Per approfondimenti Salimbeni pittori
Si ipotizza che i Salimbeni fossero amici di Ottaviano Nelli da Gubbio (città all'epoca nel ducato di Urbino)

Inizialmente a Loreto lavorarono pure Domenicano Veneziano e Piero della Francesca, ma dei loro affreschi c'è giusto qualche ricordo del Vasari ecc. Sono invece nascosti alla vista i dipinti (Adorazione dei Magi) del citato Olivuccio.

Per le decorazioni nelle cappelle ed altri ambienti del Palazzo Ducale di Urbino rinviamo infine ad altra nostra pagina in questo sito.


 affresco del Signorelli a Loreto (Sagrestia San Giovanni), foto wiki


 


uno degli angeli di Melozzo a Loreto

 


(░) per vedere qualche affresco attribuito a Gentile da Fabriano bisogna spostarsi a Foligno (Pg) in Palazzo Trinci

 

 

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