musei ed arte

Dresda, pinacoteca maestri antichi- Gemäldegalerie Alte Meister

fra Raffaello, Durer, Holbein e tanti altri

 


la pinacoteca è ubicata nello storico complesso barocco dello Zwinger
foto Schwarz, Astrid -German National Tourist Board
 


ala dello Zwinger di Dresda, foto Magition-dreamstime





decorazione di uno degli ingressi dello Zwinger, foto Inta Eihmane -dreamstime

Le collezioni d'arte di Dresda si formarono grazie all' impegno degli antichi Elettori della Sassonia e fra questi anche di Augusto il Forte e di Federico III il Saggio. Al nucleo iniziale si aggiunsero presto diverse opere già in Polonia e nel 1745 anche un centinaio di quadri della collezione del Duca di Modena (*).

Alcuni quadri di Bernardo Belotto sono nel museo in quanto l'artista fu- per diverso tempo- ospite dell'elettore di Sassonia e grande protetto del suo ministro conte Enrico Brilia.

Nonostante diverse vicende la storica pinacoteca è ospitata nel complesso barocco dello Zwinger. Vi si possono ammirare numerosi capolavori di artisti italiani (Raffaello, Antonello da Messina, Correggio, Mantegna, Veronese, Giorgione, Francesco del Cossa ecc) , fiamminghi, tedeschi, francesi e di altre nazionalità. Resta il mistero su un dipinto del Correggio (Maria Maddalena leggente) di cui ci sono qualche memoria ed alcune copie. A Dresda -fino alla seconda guerra mondiale- c'era forse una copia (??) anch'essa sparita. L'originale aveva avuto un'altra storia ??....Tuttavia a Dresda ci sono altre opere del Correggio...


una riproduzione della citata M.Maddalena leggente


Correggio:Adorazione dei Magi (la Notte)


La raccolta di Dresda, per la sua ampiezza e preziosità, è oggi una delle più importanti d'Europa. Presso lo Zwinger, oltre alla citata pinacoteca, sono visitabili anche un'esposizione di pregiate porcellane (dal 1962 in una sezione a parte), un'armeria (inclusa la c.d. "camera turca ") ed infine il salone di matematica e fisica.



Raffaello, Madonna Sistina-foto da wikipedia-il dipinto è a Dresda dal 1754 quando
fu acquistato da Augusto III di Sassonia. Il quadro fu presto ammirato da J.J.Winkelmann
all'epoca bibliotecario in quella città ed anche autore di un volume sull'imitazione dell'arte greca.
Su tale famosa tela il Vasari scriveva:"...fece ai monaci neri di San Sisto in Piacenza
la tavola dell'altar maggiore dentrovi la Nostra Madonna con
San Sisto e Santa Barbara, cosa veramente rarissima e singulare.
.."




 


Mantegna, Sacra Famiglia con S.Giovannino e S.Elisabetta
foto da wikimedia
Altra opera notevole a Dresda è il San Sebastiano di Antonello da Messina

 


uno degli ambienti della pinacoteca (la Madonna Sistina appena visibile nel salone attiguo)
foto Krüger, NorbertGerman National Tourist Board

 

 


Hans Holbein il Giovane, ritratto Sir Thomas Godsalve e figlio
foto da wikimedia

 


(*) Nota circa i fatti di Modena: il Duca Francesco III lasciò un'impronta indelebile nella città. Vicino agli Asburgo viennesi, venne scelto da Maria Teresa d'Austria per governare lo Stato di Milano e usò Modena come laboratorio di sperimentazione politica ed amministrativa introducendovi riforme così innovative da farne uno degli stati più avanzati dell'Europa continentale. Nel 1746 però, essendo sommerso dai debiti, si rese responsabile della vendita dei 100 dipinti più belli della quadreria ducale all’Elettore di Sassonia per 100.000 zecchini d’oro. Finirono così a Dresda autentici capolavori dei più grandi maestri del ‘500 e del ‘600: Annibale Carracci, Tiziano, Correggio, Reni, Guercino, Caravaggio ed altri ancora. Le opere di questi artisti erano il vanto della Galleria Estense, che all’inizio del secolo dei Lumi veniva reputata tra le prime d’Europa (c.f)

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