musei ed arte


 

MAGRITTE: MUSEI A BRUXELLES

Renè François Ghislain Magritte, il noto artista vissuto fra il 1898 ed il 1967, è ovviamente ben ricordato in Belgio. E d'altra parte,  insieme al connazionale Paul Delvaux (1897-1994), fu uno dei grandi artefici del surrealismo.

L'artista belga è un po' ricordato come l'inventore di una pittura, spesso onirica, ma a "forte tensione concettuale" che indugia nel paradosso logico. Nello stesso tempo la sua arte fu molto attenta alla realtà ed anche accurata. Magritte talora amava pure avvertire/rappresentare il c.d "silenzio del mondo ". Qualche volta il pittore si divertiva invece con il c.d. "tradimento delle immagini" (La Trahison des images) come nel caso, ad esempio, del celebre quadro che rappresenta una pipa e che contestualmente riporta la frase " Ceci n'est pas une pipe  ".

Magritte all'inizio della sua carriera fece comunque diverse esperienze artistiche e -nel periodo della seconda guerra mondiale- quando soggiornò a Carcassonne sperimentò anche un nuovo stile (il c.d. surrealismo in pieno sole).

Sue opere sono in tutti i musei del mondo ma una grossa raccolta è comunque a Bruxelles.



il museo Magritte, Place Royale, foto Wallonie Bruxelles Tourisme

L'attuale sede museale funziona dal 2009 e le moltissime opere sono esposte con attenzione a tre periodi: 1898-1929 (contatti con il gruppo 7 arts, conoscenza delle prime opere di De Chirico, soggiorno a Parigi ecc.), 1930-1950 (include il periodo della guerra ed il ritorno a Bruxelles.  Parte di questa rassegna riguarda anche il suo impegno nel settore pubblicitario), 1951-1967 (quota importante della sua produzione, la sezione è denominata Le Domaine enchantè ). Quest'ultimo settore espositivo si riferisce anche ai temi delle estese opere murali che Magritte realizzò nel 1953 a Knokke-le-Zoute (località balneare del Belgio). Va riferito, infine, che praticamente solo nel museo di Bruxelles sono visibili i dipinti di una produzione molto personale dell'artista (preparata rapidamente nel 1948 per una galleria di Parigi) che lo stesso Magritte denominò "periode vache".




 

locandina apertura del museo per 2 giugno 2009 (in collaborazione
con il Museo delle Belle Arti del Belgio, fondazione Magritte ecc)


volume pubblicato a Francoforte nel 2008 relativamente a "la periode vache"

Inizialmente le opere di Magritte (spesso donate da familiari e simili) erano state conservate nel museo delle Belle Arti della capitale belga, ma visto l'interesse del pubblico si decise di destinare all'ampia raccolta il palazzo che anticamente era occupato dall'Hotel Althenloh. Il piccolo museo di Jette (un sobborgo di Bruxelles) ha invece un'altra storia e fu aperto nel 1999. In questo edificio l'artista, quando non era in Francia, ebbe la residenza fra il 1930 ed il 1954. In questi piccoli ambienti sono esposti, oltre ad alcune tele, diversi oggetti appartenuti alla famiglia, manifesti pubblicitari/cinematografici ed anche un tappeto surrealista.



 


francobollo emesso per Magritte, unitamente 
ad altri esemplari, dalle Poste del Belgio (1998)
nel centenario della nascita dell'artista



ingresso del Museo di Jette (Bruxelles), foto Warburg (wiki)
in questa casa Magritte visse circa 24 anni
A Jette sono custoditi molti documenti ed una trentina di dipinti



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anche la Francia ha commemorato un quadro molto simbolico di Magritte


per la recente mostra a Parigi (centro Pompidou) la locandina è stata illustrata
con il quadro contenente un ombrello ed un bicchiere

 

 

 

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